Agosto 2019

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Ciambella Breakfast

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Lia Centrella

Ingredienti per ciambella di circa 28 cm di diametro:

  • 500 gr di farina del GAS “100 metri”;
  • 4 uova medio/grandi;
  • 1 bicchiere di latte scremato o parzialmente scremato;
  • 50 ml di olio di semi di arachidi o olio di oliva extravergine;
  • 250 gr di zucchero semolato;
  • mix di buccia grattugiata di arancia e limone bionostrani. per la versione al cioccolato usare rhum o metà di un baccello di vaniglia; Cioccolato fondente o marmellata circa 200 gr;
  • 1 bustina di lievito per dolci (16 gr); oppure, se preferite, sostituire il lievito chimico con amido di mais (1/4 della quantità di farina 125 gr) e gli albumi montati a neve con due/tre pizzichi di sale, da integrare all’impasto finale con la frusta a mano.

Procedimento

Fate scioglier lo zucchero con le uova fino ad ottenere una crema soffice e spumosa (circa 15 minuti di lavoro). Incorporate la farina mista ad un pizzico di sale. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro, ammorbidite aggiungendo di tanto in tanto un pò di latte. Aggiungete l’olio e la buccia grattugiata di arancia e limone, continuando a montare. Aggiungete il lievito setacciato a più riprese, continuando sempre a mescolare con le fruste a bassa velocità.

Oppure, nella versione senza lievito, amalgamate all’impasto gli albumi montati a neve soda e, prima di infornare, unite il cioccolato fondente tagliato a pezzetti non molto piccoli o la marmellata (rigorosamente fatta in casa), che va messa a cucchiaini quando l’impasto è già nello stampo.

Versare il tutto in uno stampo per ciambella imburrato ed infarinato. Potete usare il cioccolato e le nocciole tostate anche per decorare la superficie della ciambella.Invece per la versione alla frutta, aggiungere diversi cucchiaini di marmellata.

Cuocete in forno ventilato e preriscaldato a 150 °C per circa 60 minuti (o statico a 170/180 °C). Quando mancano 5 minuti controllate la cottura con lo stecchino. Se lo stecchino è asciutto è pronto.

Aprite la portiera del forno e fate riposare per circa 5 minuti. Estraete dal forno e fatela raffreddare. Infine, cospargete la superficie con tanta cioccolata a pezzetti, anche misto a quello bianco, ed a nocciole (nostrane e tostate in forno per 3 minuti), grossolanamente tritate.

Nella versione alla frutta cospargete con zucchero a velo.

Note e consigli

Per una versione più light potete diminuire la quantità di zucchero o sostituirlo con zucchero di canna (rigorosamente integrale e di sicura origine naturale). Anche l’olio può essere diminuito fino a 30/35 ml.

Per la versione al cioccolato, sciogliere a bagnomaria 100/150 gr di cioccolato fondente e diminuire la quantità di olio.

Il cioccolato, è inutile specificarlo (ma “non si sa mai”, … direbbe G. L. Ferretti), deve essere di alta qualità, il tipo con il burro di cacao senza grassi “ALIENI” di origine assai assai sconosciuta. Gli unici elementi estranei alla nostra ciambella devono essere gli ospiti.

Insaccati

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Il progetto di comunità continua con la produzione di insaccati. Nel primo anno, 12 famiglie si sono unite ed hanno dato vita a questo gruppo di acquisto che prevedeva l’acquisto dei maiali, la macellazione, la lavorazione delle carni e la loro stagionatura. Il lungo percorso ha coinvolto molte attività locali, a cui sono rivolti i ringraziamenti per il lavoro svolto. Eccezionale è stata la disponibilità della famiglia Vigliotta che ci ha insegnato anche la lavorazione delle “tommacelle”.

Le carni sono state lavorate presso la macelleria Di Iorio Giuseppe, che si è prodigato con molta operosità per consegnarci capicolli, pancette, salsicce e soppressate.

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Il tutto è stato stagionato in una località a 700 metri di altezza. L’essiccazione avvenuta grazie all’esperienza del sig. Gallo che quotidianamente ha gestito in modo naturale gli insaccati dando un tocco finale con una leggera affumicatura di pino ed olivo.

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La convivialità manifestatesi presso il ristorante il Ranch di Venticano ci ha permesso di discutere delle diverse ricette e modalità di cottura e lavorazione dei prodotti. Ogni territorio ed ogni comunità ha le proprie tradizioni consolidate nel tempo e tramandate con gesti quotidiani. Perciò le nostre azioni devono servire a ricordare e riaccendere quel sentimento di conservazione dei valori sociali disgregatosi oramai.

I Ceci

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Il progetto di comunità si arricchisce di un nuovo prodotto: i ceci. Coltivati dall’intraprendente Alessandro Grasso che ha dato la possibilità al gruppo d’acquisto, composto da più di 40 famiglie, di avere un prodotto sano senza l’uso di diserbanti e concimi chimici.

I ceci al momento sono nella fase di essiccazione, per essere successivamente puliti, selezionati e divisi tra le famiglie. Di sicuro saranno provati con la laina ottenuta dal grano del progetto di comunità.

Il grano 2019

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Secondo anno del progetto di comunità che ci ha donato la raccolta del grano del gruppo di acquisto “cento metri” , dell’associazione Ecopotea. Trascorso tra preparazione dei campi, semina, laboratori di pasta fresca, scellecatura ed infine la mietitrebbiatura, tutto documentato dalle foto scattate dall’ottimo Adriano Musto.

Un percorso ormai segnato e collaudato che ci porterà verso una maturazione collettiva di un nuovo modo di approvvigionarsi dei prodotti alimentari.

Grano in parte seminato anche a mano, privato di erbe infestanti semplicemente con l’azione dei soci del gruppo. Quest’anno il raccolto non è stato ottimale, però in compenso ci siamo arricchiti di valori e di sapori antichi. Infatti grazie alla famiglia Vigliotta abbiamo avuto la fortuna di riscoprire a qualsiasi ora i sapori di prodotti contadini che ormai da anni non assaporavamo. La vera magia di questo progetto è scoprire un mondo nuovo fatto di azioni del passato.

Il nostro Erminio Nardone ha seguito il processo produttivo ed ha colmato i vuoti creati dal tram tram quotidiano. Ci ha dato la sicurezza di giungere all’obiettivo finale.

Art & Compost

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La musica e la pittura accompagnati dal rumore ovattato delle ecostoviglie in cellulosa ne fa una scenografia perfetta per un teatro del futuro. Incontrarsi per assorbire un’aria positiva e trascorrere così piacevoli serate accompagnate dal tintinnio della pioggia.

Grazie ragazzi di Airola per aver realizzato un evento plastic free ed aver creduto fino alla fine nel nuovo modo di gestire i rifiuti; benchè il sistema è lontano dalle esigenze del Pianeta.

Matasselle e fagioli

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Venticinquesima sagra rappresenta l’amore per le proprie tradizioni. Gli anni non hanno scalfito gli insegnamenti tramandati dai nostri nonni, anzi il tempo ha fortificato e ne ha sottolineato l’importanza.

Lavorazione della matassella

Il 10 Agosto, a Cassano Caudino la matassella tipica pasta del luogo lavorata, come un tempo, rigorosamente a mano sarà la protagonista della serata, custodita in piatti di cellulosa amici dell’ambiente.